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BINGE WATCHING

Il Binge-Watching e la Depressione da fine serie TV

Il Binge-Watching è un fenomeno in crescita tra gli adolescenti e i giovani adulti, può arrivare a compromettere diversi aspetti della vita psico-fisica, sociale ed economica dei soggetti coinvolti.

Binge -Watching significa letteralmente “abbuffata di visione” e consiste nel guardare più episodi di una serie tv o di un programma televisivo in rapida successione. Tutto ciò che una persona deve avere è una connessione Internet, un computer o uno smartphone.  

Il termine è divenuto popolare nel 2013 con la distribuzione di serie televisive inedite sulla piattaforma “Netflix” che ha offerto la possibilità di vedere intere stagioni in un solo giorno.

L’accesso ai contenuti video è notevolmente incrementato, grazie alla diffusione di ulteriori piattaforme quali: Amazon Prime, Disney +, Apple TV +, Raiplay, NOW TV, Infinity, Tim Vision.

I protagonisti definiti “binge-watcher” sono gli adolescenti e i giovani adulti senza distinzione di genere, infatti, sia donne che uomini presentano gli stessi livelli di Binge-Watching .

Quali sono i motivi che spingono gli adolescenti e i giovani adulti a diventare binge-watcher?

  1. Mettersi in pari” con i propri amici e conoscenti per evitare di sentirsi esclusi dal non aver visto una determinata serie tv .

Si assiste, così, ad una trasformazione della routine giornaliera; sempre più ragazzi, infatti, organizzano la propria vita quotidiana in funzione degli episodi da guardare, rimandando o evitando compiti importanti da portare a termine (Petersen, 2016). Questo è visibile soprattutto tra gli studenti che rimangono molte ore davanti al pc togliendo del tempo allo studio o alle attività universitarie, con ripercussioni sul rendimento scolastico .

2.  “Avere una via di fuga” dai problemi della vita quotidiana

Immergersi in un episodio porta gli adolescenti e i giovani adulti a dimenticarsi degli impegni e delle problematiche vissute nel quotidiano, contribuendo a sperimentare una sensazione di sollievo momentanea (Ahmed, 2017).

Pericoli del Binge-Watching

L’abbuffata di puntate televisive può assumere le caratteristiche di una dipendenza se si protrae per diverso tempo e non viene attuata occasionalmente. Dal punto di vista psicologico è stata osservata una relazione tra depressione, senso di solitudine e il Binge-Watching.

Spesso le persone riportano la preferenza nel guardare programmi televisivi a casa da sole, creando uno spazio virtuale in cui vivere che li allontana dall’esterno (Ahmed, 2017). Il senso di solitudine provato può dar luogo a vissuti di tipo depressivo, che si declinano in quella che viene comunemente chiamata “post Binge-Watching blues” ovvero “la depressione da fine serie”.

Di cosa si tratta?

È stato accertato che, una volta conclusa la stagione della propria serie tv preferita, la persona arrivi a sperimentare un forte senso di vuoto, di abbandono da qualcosa che gli ha tenuto compagnia per diversi giorni e manifesta la necessità di riempire tale mancanza con l’inizio di una nuova serie.

Binge-Watching e comportamento dipendente

I binge-watcher non sono in grado di autoregolarsi; riportano, infatti, la necessità di premere il pulsante “play” episodio dopo episodio senza rendersene conto; manifestano la spiccata tendenza all’isolamento e a ricercare in misura crescente il comportamento di dipendenza.

Tutto ciò genera importanti limitazioni nella vita psico-fisica, sociale ed economica. Le conseguenze a cui possono andare incontro sono: alterazioni del ciclo sonno-veglia, disidratazione oculare e disturbi visivi, sedentarietà e relativo aumento del peso, facile tendenza all’irritabilità, disturbi d’ansia, senso di vuoto e angoscia, vissuti depressivi, difficoltà relazionali, della sfera sessuale, in particolare nel rapporto di coppia.

Cosa fare?

È fondamentale chiedere l’intervento di un professionista se il tempo occupato dalla persona davanti alla tv copre la maggior parte della giornata. Se l’unico interesse risulta essere solo la serie TV e la proposta di un’attività differente viene vista come un ostacolo alla soddisfazione del proprio bisogno. Se la serie viene vissuta in solitudine come alternativa al mantenere i rapporti con i familiari, amici, compagni/e o in casi estremi determina l’allontanamento volontario dal circuito lavorativo/ scolastico.

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