Clean-up mentale

Clean-up mentale©

Una questione di igiene psicologica

By Dott.ssa Rita Brancaglione, medico specialista in Psicologia Clinica e Psicoterapeuta. Mental Trainer

Ci sono ambiti della vita che curiamo con una dedizione quasi rituale.

Ci prendiamo cura del corpo, dell’aspetto, dell’immagine. Andiamo dal dentista per una pulizia, dal parrucchiere per sistemare i capelli, scegliamo con attenzione i vestiti, controlliamo la pelle, le unghie, i piedi. È normale. È cultura. È manutenzione.

La mente, invece, tende a essere data per scontata.

Finché funziona, non la guardiamo. Quando comincia a incepparsi, spesso è già tardi.

Nella pratica clinica quotidiana incontro sempre più persone che non presentano un disturbo psicologico definito, ma che raccontano una sensazione precisa e ricorrente: la mente è piena, affollata, stanca. Non c’è un dolore netto, non c’è una crisi evidente. C’è un rumore di fondo continuo. Pensieri che si accumulano, questioni mai davvero chiuse, emozioni lasciate lì “in attesa”, come stanze mai riordinate.

È da questa osservazione clinica che nasce il concetto di clean-up mentale©, un termine originale che utilizzo per descrivere un processo di igiene psicologica tanto semplice quanto sottovalutato.

Il clean-up mentale© non è una tecnica miracolosa, né una moda motivazionale. Non promette felicità né illuminazioni improvvise. È qualcosa di molto più sobrio, e proprio per questo più serio: un lavoro di riordino del funzionamento mentale ed emotivo. Una bonifica del superfluo.

Così come il corpo accumula residui che vanno periodicamente rimossi, anche la mente accumula nel tempo pensieri inutili, regole interne ormai obsolete, preoccupazioni che continuano a occupare spazio senza più svolgere alcuna funzione. Il problema non è avere pensieri. Il problema è non fare mai pulizia.

Dal punto di vista clinico, una mente sovraccarica non è necessariamente una mente patologica, ma è quasi sempre una mente meno efficiente. L’attenzione si frammenta, le decisioni si rallentano, la stanchezza aumenta, l’irritabilità cresce. Spesso la persona dice: “So che sto esagerando, ma non riesco a fermarmi”. Non è mancanza di volontà. È mancanza di spazio.

Il clean-up mentale© serve proprio a questo: restituire spazio.

Non eliminando ciò che è difficile, ma rimettendo ordine tra ciò che è necessario e ciò che non lo è più.

Viviamo in un’epoca in cui siamo molto attenti alla cura esterna e molto distratti rispetto alla manutenzione interna. Ci sembra normale investire tempo e risorse per sbiancare i denti o rifare il colore dei capelli, ma ci sembra eccessivo dedicare attenzione sistematica al modo in cui la nostra mente funziona ogni giorno. Eppure è proprio lì che si accumula, silenziosamente, la maggior parte del disagio.

Molti disturbi psicologici non nascono all’improvviso. Si costruiscono lentamente, per stratificazione. Un sovraccarico che dura anni, una tensione mai davvero scaricata, un controllo continuo che non lascia tregua. Il clean-up mentale© si colloca prima di tutto questo. È prevenzione. È attenzione. È responsabilità verso se stessi.

Inserire processi di clean-up mentale© nella propria routine di vita significa riconoscere che la mente, come il corpo, ha bisogno di cura periodica. Non perché sia fragile, ma perché è complessa. E tutto ciò che è complesso, se non viene ordinato, prima o poi si ingombra.

Rivolgersi a un professionista per questo tipo di lavoro non significa “stare male”. Significa voler funzionare meglio. Significa non aspettare che il disagio diventi un problema conclamato per concedersi attenzione.

Il clean-up mentale© nasce per questo.

Per ricordarci che l’igiene psicologica non è un lusso, ma una forma elementare di cura.

Hey, ciao 👋 Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti sulle nostre attività nella tua casella di posta.

ricorda di confermare la tua iscrizione dalla tua mail. Non inviamo spam!