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Ricordo che già dai primi anni della mia attività clinica in ambito Psicopatologico osservavo uno strano fenomeno; molti giovani psicologi appena laureati identificavano nella Psicologia dello Sport un settore su cui “buttarsi” prevedendo guadagni da subito. Devo dire che tutte quelle previsioni erano destinate ad essere frustrate. Quello della psicologia dello sport era un settore che non decollava e soprattutto era più dedito alla ricerca che alla “clinica” in ambito sportivo. Per clinica intendo trovare soluzioni che permettessero agli atleti di performare al meglio. Io francamente già mi interessavo della psicologia sportiva ma solo come diletto e con qualche pubblicazione, qualche congresso della prima Societa Italiana di Psicologia dello Sport. La mia attività, essendo io proveniente dalla facoltà di Medicina e con due Specializzazioni una in Psicologia Clinica, l’ altra in Neurologia, lavorando come docente alla facoltà di medicina e svolgendo attività clinica per il SSN , era solidamente rivolta a curare in senso stretto le persone affette da forme di psicopatologia. Poi nel corso del tempo mi sono avvicinato allo Stress e al comportamento sotto pressione che si poteva rilevare in molti contesti tra cui molti ospedalieri come il Pronto Soccorso, reparti con malati particolarmente gravi, chirurgie di alta specializzazione etc. Nel frattempo sia come praticante lo sport sia come cultore amatoriale della Psicologia Sportiva continuavo ad occuparmi di questo settore finchè non decisi di aprire un Blog sull’ argomento ma sempre come Hobby. Nasce www.thementalcoach.it penso che siano ormai passati almeno  12 anni. Una scommessa!! nel frattempo mi ero sempre più sganciato dalla clinica in senso stretto e la mia attenzione era ormai dedita essenzialmente al comportamento sotto pressione e al comportamento umano in genere. Aspetti come la Motivazione, la Resilienza, l’ Attivazione, l’ Autoefficacia erano diventati una specie di sana ossessione. Cosa e come si poteva fare per migliorare questi aspetti nelle persone?? Lo Sport e questi aspetti si sono subito incontrati ed è facilmente comprensibile che il modello sportivo è un punto di osservazione privilegiato per capire come  migliorare la prestazione umana qualunque essa sia. E’ un po’ come la formula 1 dove le soluzioni tecnologiche sono sperimentate al massimo prima di passare alle auto di serie. Ricordo di aver traferito questa passione e l’ esperienza ad un servizio da me aperto dentro l’ Università di Siena rivolto alla performance di studio degli studenti,  “Coach for Student”, che ho concluso questo anno. Esperienza appassionante. Mi hanno anche “regalato” una certificazione di MentalCoach per aver tenuto alcune lezioni sull’ argomento  ma che credo che nella mia vita professionale valgano molto di più le mie solide basi accademiche.

Che differenza c’è tra chi vuol vincere una medaglia, avere una carriera studentesca brillante, avere una bella vita equilibrata o crescere i migliori pomodori del mondo?? Bene , vi rispondo subito: nessuna. Vi assicuro che questi tre esempi o altri che ci potrebbero venire in mente in cui qualcuno vuole ottenere il meglio da se e per se vedono alla base lo stesso atteggiamento, la ricerca sistematica del miglioramento personale. Adesso mi occupo esclusivamente  di empowerment individuale e di gruppo  e lo sport è diventato il palcoscenico unico per me e dove ho “vinto” e imparato tanto. Io sto ancora cercando di migliorarmi faticosamente.

ah!! un ultima raccomandazione !!……diffidate dei cantastorie che vi dicono che migliorasi è una cosa facile facendovi pagare un biglietto per andare ad ascoltare le loro inutili chiacchiere. Il miglioramento  facile non esiste per nessuno. Ciao!!

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